La regista Paola Di Mitri in attraversamento artistico a Massafra

La regista Paola Di Mitri è l’artista in attraversamento artistico in questi giorni a Massafra per il progetto di Residenze Artistiche Artisti nei Territori ‘Bildungsroman’ 2021, a cura del Teatro delle Forche, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.

La regista, in vista della creazione dello spettacolo di teatro documentario VITA AMORE MORTE E RIVOLUZIONE, prodotto da Cranpi, condurrà dal 2 al 12 dicembre 2021, nella Residenza di Massafra – Teatro Comunale, il workshop CARTOGRAFIE.

Si tratta di un laboratorio di narrazione teatrale e video partecipativo, rivolto a tutta la comunità: ragazzi, giovani e adulti, professionisti e non professionisti, interessati al cinema e al teatro documentario.

Partendo dai propri materiali d’archivio (foto, documenti, diapositive, filmini) e, dopo una formazione di tecniche di ripresa cinematografica, i partecipanti verranno coinvolti a comporre la propria cartografia personale, emotiva, sensoriale, storica e urbanistica della città di Taranto.

Il workshop sarà condotto assieme a Davide Crudetti, regista documentarista e formatore di Video Partecipativo di ZaLab, associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali.

Parte del materiale visivo entrerà a far parte della creazione finale dello spettacolo.

L’incontro di presentazione del progetto si terrà domani, giovedì 2 dicembre, al Teatro Comunale “Nicola Resta” di Massafra, sito in Piazza Garibaldi, con inizio alle ore 18.30.

Il workshop è gratuito ed è rivolto ad un massimo di dieci partecipanti. Gli orari e le disponibilità saranno flessibili, a seconda delle disponibilità degli iscritti. La partecipazione è consentita ai possessori di Green Pass. Per iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Info: 3246103258.

L’attraversamento artistico di Paola Di Mitri conclude il progetto di Residenze Artistiche Bildungsroman 2021 e si pone in continuità con la ricerca artistica sulla città di Taranto condotta dal Teatro delle Forche con il debutto a Milano dello spettacolo ‘Nessun destino è per sempre’, regia di Gianluigi Gherzi e Erika Grillo, coprodotto con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, nell’ambito di ‘Atlante degli Immaginari’, e con l’VIII edizione del progetto ‘Clessidra - Teatro dei luoghi’, ideato e diretto da Erika Grillo, dedicata alla città di Taranto.

 

VITA AMORE MORTE E RIVOLUZIONE è uno spettacolo di teatro documentario che intreccia la narrazione teatrale al linguaggio cinematografico.

Muovendosi in una cartografia intima fatta di ricordi, filmini di famiglia e vecchie fotografie, la regista Paola Di Mitri ricostruisce la sua storia famigliare per trovare risposta ad una ferita personale che si sovrappone e si perde nelle cartografie di chi abita oggi Taranto e documentando il ritorno nella sua città dell’infanzia e delle feste.

 

Con l’aiuto dei supporti digitali presenti sulla scena e a seguito di un'inchiesta sul campo accompagnata da azioni partecipative, la storia personale lascia spazio alla dimensione collettiva per ridisegnare una geografia emotiva, sensoriale, storica e urbanistica di Taranto; una città cancellata e riscritta più volte, pensata per essere volano del Sud, ma che da sempre non è che campo di battaglia operaio, sfruttamento della forza lavoro, disastro ambientale, emergenza sanitaria, simbolo di una situazione meridionale mai risolta. Taranto si fa icona delle contraddizioni della società contemporanea dove gli interessi, la rabbia, la speranza e le preoccupazioni si confondono, mozzando il fiato alla rivoluzione.

 

PAOLA DI MITRI è regista, autrice e performer di teatro e di cinema. Si laurea nel 2007, in Storia del teatro, al D.A.S.S. Università di Roma "La Sapienza”, con una ricerca sulle avanguardie teatrali presso la Facoltà d’ArtsduSpectacle all’Università di Poitiers in Francia.

Nel 2011 si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine e l’anno dopo fonda la compagnia teatrale La Ballata dei Lenna, con cui produce: “La Protesta, una storia italiana” (2012) (Vincitore Festival Anteprima89, menzione speciale Premio Scintille); “Cantare all’amore” (2013) (vincitore Bando Next 2015, In- Box 2014, E45 Napoli Fringe Festival 2013); “Realitaly” (2014). Con "Il Paradiso degli idioti" (2015), che arriva in finale al premio Scenario 2015, comincia la sua carriera di regista e drammaturga che porta avanti con "Human Animal" (2017) (vincitore Progetto Hangar Creatività 2016, Funder35) e lo spettacolo di teatro documentario "Libya. Back Home" (2019) (vincitore Premio Scintille, Bando Ora! Intesa San Paolo, finalista IN- BOX 2020) che debutta al Festival delle Colline Torinesi, Romaeuropa Festival e al Festival di Internazionale a Ferrara, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica.
I suoi ultimi lavori di regia e drammaturgia sono caratterizzati dall'utilizzo di metodi che utilizzano l'osservazione etnografica partecipativa, le tecnologie audiovisive, e il riuso di materiali d’archivio creando uno stretto dialogo tra le tecniche teatrali e il cinema del reale.

Dal 2018 collabora con la casa di produzione ZaLab Film in progetti di formazione di video partecipativo, e nella produzione di spettacoli di teatro documentario e film documentari. Nel 2021 è uscito il suo primo film documentario “Tutti i nostri affanni” prodotto da Andrea Segre per ZaLab Film con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte_ Piemonte Doc Film Found. Attualmente è impegnata nella scrittura del film documentario “Mamma Rita” di Davide Crudetti prodotto da ZaLab Film e vincitore del Premio Solinas per il documentario 2017 e di “Comunisti” vincitore Premio Zavattini2020 e Premio Mattador2021.

Collabora alla programmazione e diffusione del festival italo francese ARTINVITA - Festival Internazionale degli Abruzzi.

 

DAVIDE CRUDETTI è autore e regista di cinema documentario, socio presidente di ZaLab.

Laureato in DAMS presso l’Università di Bologna, frequenta il corso base di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2015. Dal 2012 al 2014 lavora come aiutoregia presso Cine sin Autor, casa di produzione di Madrid, dal 2016 collabora con ZaLab, come autore e regista di cinema documentario e formatore di cinema partecipativo.

Nel 2016 esce il suo primo film documentario Mingong, premiato in vari festival nazionali e internazionali e distribuito da ZaLab. Nel 2017 è finalista del Premio Solinas per il cinema documentario con il suo secondo film documentario dal titolo Mamma Rita, ancora in produzione.

Nel 2019 cura la regia documentaria dello spettacolo di Teatro Documentario Libya. Back Home di Paola Di Mitri, prodotto da La Ballata dei Lenna e presentato tra gli altri al Festival delle Colline Torinesi 2019, al Festival di Internazionale a Ferrara 2019 e a Romaeuropa Festival 2019.
Nel 2020 gira il film documentario di cinema partecipativo Tutti i Nostri Affanni prodotto da ZaLabin associazione con Cooperativa Atypica e con il sostegno di Piemonte Film Fund e Regione Piemonte e distribuito sulle piattaforma MioCinema e Partecipa.Zalab.

Nel 2021 vince il premio Zavattini con il suo nuovo progetto Comunisti, e il bando di produzione Il Social Film Production con il Sud di Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia Film Commission con il progetto di documentario Qui Non C’è Niente di Speciale.

Dal 2016 è inoltre formatore di cinema documentario e cinema partecipativo presso enti pubblici e
privati e aiuto regia su alcuni film presentati nei più importanti festival cinematografici internazionali (Il Pianeta in Mare di Andrea Segre, Il Mondo Fino a Ieri di Daniele Gaglianone).

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Georgia Azoulay e Paolo Bellomo artisti in Residenza

Si avvia alla conclusione l’attraversamento degli artisti Georgia Azoulay (regista per il cinema e il teatro franco-americana) e Paolo Bellomo (drammaturgo e traduttore cresciuto a Bari e residente in Francia dal 2011), in questi giorni a Massafra, per il progetto di Residenze Artistiche Artisti nei Territori “Bildungsroman” 2021, a cura del Teatro delle Forche (Ministero della Cultura / Regione Puglia).

Azoulay e Bellomo sono a lavoro sul progetto BAGP 'Identification d'un retour (répertoire de chantsretrouvés)' a partire da un materiale sonoro e testuale.

Un passato impossibile da datare è tornato a galla attraverso alcuni canti in dialetto del Sud Italia. Canti di lutto di guerra e di gioia, che lasciano intravedere la storia quanto mai sfuggente e incasinata di una comunità che forse sopravvive ancora. Un etnomusicologo francese, discendente da quella comunità, prova a presentare al pubblico questo repertorio ritrovato, inedito. Ma il suo discorso scientifico sembra insufficiente a raccontare quella storia incerta. Il suo corpo e le sue emozioni sembrano non avere la distanza necessaria o averne troppa. Allora una specie di febbre da cantastorie, da conteur, da affabulatore, sembra assalire questo personaggio che si è troppo immedesimato, troppo perso in una storia che, proprio perché fondatrice, non può essere che leggenda, finzione, desiderio narrato.

Questi giorni di Residenza stanno risultando utili ai due artisti per scavare nella memoria di questo personaggio, per far emergere i ricordi più personali, più minuziosi che lo hanno spinto a mettersi lì sul palco col bisogno di riesumare canti e vicende. Il canovaccio esistente, scritto da Paolo Bellomo, a partire da canti composti assieme al compositore Jacopo Raffaele, è la base di lavoro per far lavorare l'immaginazione, per fare apparire fantasmi e desideri, per tirare i fili sconosciuti di questa storia fondatrice.

Il progetto prevede anche incontri gratuiti e momenti di coinvolgimento di spettatori, artisti e musicisti, tra i quali i coristi del Veris Chorus dell'associazione “Giardini musicali” di Daria Palmisano, e una restituzione aperta domani, sabato 6 novembre, alle ore 16.00, nell’ex chiesa di Sant’Agostino di Massafra.

Paolo Bellomo è libraio, traduttore e drammaturgo. È cresciuto a Bari arrangiandosi come poteva tra il dialetto e l'italiano di questa città. Vive in Francia dal 2011. Qui ha discusso una tesi di dottorato in letterature comparate in cui ha fatto dialogare i discorsi della traduzione letteraria occidentale. Continua a farlo traducendo teatro (Antonio Moresco, Emma Dante), romanzi (CéliaHoudart, Alessandro Robecchi, Charles Duchaussois), vecchi autori (Joris-Karl Huysmans, Pierre Loti, Guy de Maupassant) e poesia contemporanea (Patrizia Valduga), la maggior parte delle volte a quattro mani o in collettivo. Nel 2021, è diventato membro dell'OUTRANSPO (Ouvroir de TranslationPotencial). Fondatore e membro della compagnia Nostos tra il 2014 e il 2019, il suo lavoro teatrale spinge spesso a rimettere in causa, smontare, mostrare l'artificio delle narrazioni fondatrici e identitarie per poi riscriverle, farle dialogare col contemporaneo. Ha un piede nella musica (col complice di sempre Jacopo Raffaele), uno tra le nuvole e un terzo, come tutti, nella fossa.

BIOGRAFIA PAOLO BELLOMO

Georgia Azoulay, franco-americana, è regista per il cinema e per il teatro. Essendosi formata come attrice, inizia a lavorare assieme a una famiglia di artisti dalla forte pluridisciplinarità. La sua prima regia teatrale, "Les Vagues", adattamento di Virginia Woolf, viene programmata al Théâtre de Belleville ed è salutata con calore dalla stampa.  Georgia si diverte a intrecciare il suo desiderio di teatro e di cinema. Incoraggiando questa voglia, il direttore del  Festival Côté Court di Pantin, le affida carta bianca per il progetto “Itinéraire d'une Jeune femme en peignoir”, cine-performance presentata assieme ad Alexandra d'Hérouville, attrice e amica. Alcune delle sue regie cinematografiche sono selezionate all'interno dello stesso festival. “J'airêvé à d'infinismouvements”, il suo ultimo film, riceve una menzione speciale della Giuria nell'edizione 2021. Ballerina sin dall'infanzia, in tutti i suoi lavori, Georgia Azoulay continua ad esplorare la nostra relazione al corpo, alla sensualità, al desiderio.

BIOGRAFIA GEORGIA AZOULAY

 Il progetto di Residenze Artistiche Artisti nei Territori “Bildungsroman” 2021, a cura del Teatro delle Forche, è iniziato a luglio e si concluderà nella prima metà di dicembre con il progetto di attraversamento VITA AMORE MORTE E RIVOLUZIONEdi Paola Di Mitri (regista, autrice e performer di teatro e di cinema).

In programma,tra novembre e dicembre, anche quattro spettacoli di compagnie pugliesi appartenenti alla rete regionale “Le vie dei teatri”: il 16 novembre, “Non tutti sanno che …” di ResExtensa Dance Company; il 24 novembre, “Se potessi volare” di TerramMare Teatro; il 30 novembre “Medea, Desír” di Astragali Teatro; il 5 dicembre “L’occasione” della CompagniaDiaghilev.

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 3246103258.

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