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Tra gli occhi della gente - Sorelle di Antigone

Geografie in Risonanza è il progetto di residenza artistica che il Teatro delle Forche sta attualmente realizzando con il sostegno della Regione Puglia e del Ministero della Cultura, nell’ambito dell’Accordo di Programma Interregionale Triennale 2025/2027 – Artisti nei Territori, ai sensi dell’Art. 47 del D.M. n. 463 del 23 dicembre 2024 e ss.mm.

L’iniziativa si colloca all’interno di una più ampia strategia volta a sostenere la creazione contemporanea e a rafforzare il dialogo tra artisti e contesti territoriali con l’obiettivo di promuovere percorsi di ricerca, sperimentazione e produzione che nascano da un confronto diretto con i luoghi, intesi non soltanto come spazi fisici ma come presenze culturali attive, capaci di incidere sui processi creativi e di generare relazioni vive e durature.

In questo contesto si inserisce la residenza Tra gli occhi della gente condotta da Sorelle di Antigone – giovane compagnia emergente di attori, registi e drammaturghi under 35 – incentrata su un percorso di indagine e scrittura drammaturgica attorno a uno dei dilemmi più radicali e attuali dell’esistenza: restare o partire. Il progetto prende le mosse da una riflessione di Henrik Ibsen – Possono proibirmi di seguire il mio cammino, possono cercare di forzare la mia volontà. Ma non possono impedire che io, nel fondo della mia anima, scelga l’uno o l’altra – e si sviluppa come un attraversamento intimo delle scelte individuali, tra radicamento, separazioni e tensioni verso l’altrove.

Al centro del esperienza – quindici giornate di residenza tra il Teatro Nicola Resta di Massafra e la Residenza Artistica Carlo Formigoni di Ostuni nel periodo 8 novembre – 20 dicembre 2025 – vi è stato l’ascolto attento del territorio e delle persone che lo abitano, così come di coloro che, pur vivendo lontano, vi ritornano per legami affettivi o familiari. Restare nella propria terra o scegliere di costruire altrove il proprio futuro? Dove si annida il coraggio? Cosa spinge a imboccare una strada rinunciando a un’altra? Senza assumere posizioni giudicanti, il progetto ha accolto la complessità delle traiettorie individuali, riconoscendo le molteplici sfumature che segnano ogni biografia.

La raccolta di materiali biografici – immagini, video, audio, testimonianze – ha costituito il punto di partenza per l’elaborazione di una drammaturgia originale, capace di tessere le singole storie in una trama comune. Solitudini e speranze, determinazione e desiderio di partire, volontà di restare e slancio verso il cambiamento si sono intrecciati in una scrittura scenica che pone al centro la libertà di scelta e la complessità dell’identità contemporanea.

Guidato dagli artisti Valerio Castriziani, Claudia Ligorio e Giovanna Malaponti, il percorso si è configurato come un processo di creazione partecipata, in cui le esperienze personali sono divenute materia teatrale e occasione di riflessione collettiva. La residenza ha rappresentato una fase decisiva nello sviluppo di un progetto volto a restituire voce e dignità narrativa alle decisioni individuali, trasformando i vissuti in azione scenica e pensiero critico sul presente.

A segnare in modo emblematico la conclusione della residenza è stato l’incontro pubblico ospitato al Teatro Nicola Resta di Massafra. In questa occasione il direttore artistico del Teatro delle Forche, Giancarlo Luce, ha introdotto e approfondito il percorso attraverso un dialogo con Claudia Ligorio, conducendo un’intervista intensa e partecipata che ha restituito al pubblico il senso del processo creativo e gli esiti del lavoro sviluppato durante la residenza.

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Con Geografie in Risonanza, il Teatro delle Forche insieme a Sorelle di Antigone rinnova e rafforza il proprio impegno nella valorizzazione delle residenze artistiche come dispositivi centrali per la crescita degli artisti e per l’evoluzione culturale dei territori. L’iniziativa ha offerto tempi e spazi strutturati per la creazione contemporanea, sostenendo i percorsi drammaturgici, registici e performativi; ha consolidato reti di collaborazione tra realtà culturali, artisti e comunità locali e ha promosso pratiche capaci di interrogare il presente e di aprire a nuove prospettive condivise.

scritto da
Valentina Palumbo