Grazie, O Ciel Lucente: si chiude la seconda edizione del Festival
Si chiude la seconda edizione di O Ciel Lucente, il Festival promosso dal Teatro delle Forche, che anche quest’anno ha attraversato l’estate con un programma fatto di spettacoli, incontri, parole, musica e momenti di condivisione.
Un’edizione che ha portato in scena linguaggi e percorsi differenti, incontrando un pubblico sempre presente e partecipato e trasformando gli spazi del Festival in luoghi di incontro, ascolto e confronto.
Il rapporto con l’Aia di Carlo Formigoni ha accompagnato l’intero progetto, nel tentativo di far dialogare la memoria di un’esperienza teatrale profondamente radicata nel territorio con la scena contemporanea, scegliendo di riportare in quello spazio una programmazione rivolta al presente, mantenendo al tempo stesso l’attenzione verso l’idea di teatro come esperienza condivisa e come occasione di relazione. È da questo confronto tra memoria e contemporaneità che “O Ciel Lucente” ha cercato di costruire il proprio percorso, raccogliendo l’eredità di Carlo Formigoni e mettendola nuovamente in dialogo con gli artisti e con il teatro di oggi.
Il direttore artistico, Giancarlo Luce, dichiara: «Il cielo sotto cui Carlo Formigoni ha costruito il suo teatro è lo stesso cielo sotto cui oggi artisti, spettatori e territorio continuano a incontrarsi. Abbiamo riportato il teatro in un luogo fatto di relazioni e legami culturali che abbiamo ereditato, dove il paesaggio e l’incontro tra persone e artisti possono ancora generare epifanie, aprire inattesi squarci di meraviglia e suscitare stupore nell’anima. È qui che la lezione di Carlo Formigoni continua a parlarci: dalla memoria del passato ci invita all’essenzialità, a immergerci nel luogo, a condividere uno spirito comune e a ritrovare una possibile sintonia tra noi e il fantastico. Abbiamo cercato di affermare un’idea di teatro come luogo di incontro, capace di generare relazioni e idee per il futuro. In un tempo in cui la cultura rischia spesso di essere separata dai luoghi nei quali nasce e vive, O Ciel Lucente ha scelto una direzione diversa, dialogando con uno spazio carico di storia, energia e vissuti. Anche per questo crediamo che esperienze come questa possano contribuire a una diversa idea di promozione culturale e turistica del territorio: non consumare un luogo, ma abitarlo attraverso la cultura. Alla fine di questa esperienza abbiamo verificato che l’Aia è ancora un luogo di teatro, che la memoria di Carlo Formigoni può dialogare con gli artisti di oggi e che c’è ancora bisogno di luoghi nei quali il teatro possa tornare a essere incontro, comunità e immaginazione. O Ciel Lucente continuerà dunque a interrogarsi su questo, sotto lo stesso cielo, con la stessa ostinazione e con lo sguardo rivolto al futuro.»
Il bilancio di questa seconda edizione è soprattutto un bilancio umano: sono state le persone a dare senso a ogni appuntamento, dalle compagnie agli artisti, dai tecnici ai collaboratori, fino al pubblico che ha accompagnato il Festival serata dopo serata.
Un ringraziamento speciale va al direttore artistico Giancarlo Luce e a tutta l’organizzazione del Teatro delle Forche, insieme ai collaboratori, ai tecnici, alle compagnie e a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione.
Un grazie va anche agli sponsor ufficiali Officine Tamborrino e Kikau Store, il cui sostegno ha accompagnato e reso possibile il percorso del Festival.
Ma il ringraziamento più grande è rivolto al pubblico. La sua presenza costante e partecipata ha rappresentato una delle parti più importanti di questa seconda edizione. Appuntamento dopo appuntamento, avete riempito gli spazi, seguito gli spettacoli, partecipato agli incontri, condiviso emozioni e restituito energia agli artisti e a tutto il Festival.
È anche grazie a questa presenza che O Ciel Lucente continua a crescere e a costruire, anno dopo anno, una relazione sempre più forte con il proprio pubblico e con il territorio.
Si conclude così una seconda edizione ricca di incontri e di momenti condivisi, che porteremo con noi come parte di un percorso che guarda già al futuro.
Grazie a chi c’è stato, a chi ha partecipato e a chi ha reso possibile tutto questo.
Ci vediamo al prossimo appuntamento, sempre sotto le stelle dell’Aia.