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BABAR L'ELEFANTINO - Teatro delle Forche

Domenica 11 ottobre 2026 ore 18:00 - L'ALBERO DELLE STORIE

spettacolo dai 4 anni in su

Una produzione Teatro delle Forche

di Jean de Brunhoff

con Dario Lacitignola, Manuela Micciantonio, Claudia Ligorio e Paola Spagnulo

scene e costumi Manuela Micciantonio

sinossi

È una sera d’estate. Una mamma racconta ai suoi due figli una storia per accompagnarli nel sonno. È la storia di Babar, un piccolo elefante che vive nella foresta insieme alla sua famiglia: il padre, la madre e gli altri elefanti del branco. La loro è un’esistenza felice e spensierata, fino a quando un cacciatore irrompe nella foresta e uccide la madre di Babar. La perdita improvvisa e violenta spezza per sempre l’infanzia del piccolo elefante e lo costringe ad affrontare troppo presto il dolore, la paura e la solitudine. Da quel momento ha inizio il viaggio di Babar: una lunga avventura di crescita e trasformazione attraverso la quale il piccolo elefante impara, lentamente, a convivere con il proprio dolore. La sua straordinaria capacità di adattamento, la curiosità, il desiderio di conoscere il mondo e gli incontri che farà lungo il cammino gli permetteranno di trasformare una ferita profonda in una nuova possibilità di vita. Fino a diventare artefice del proprio destino e, infine, re degli elefanti. Scritta e illustrata da Jean de Brunhoff nel 1931, la storia di Babar è diventata nel tempo un classico della letteratura per l’infanzia, capace di parlare a generazioni di bambini attraverso una narrazione semplice e, al tempo stesso, ricca di temi universali.

Nel nostro spettacolo, rivolto principalmente al pubblico dei bambini, vogliamo avvicinarci con delicatezza a un tema spesso difficile da raccontare: la perdita di una persona amata e l’esperienza del lutto. Attraverso la vicenda di Babar, il dolore non viene rimosso né banalizzato, ma diventa parte di un percorso di crescita, maturazione e scoperta di sé. La storia ci invita così a riflettere sulla capacità che ciascuno possiede di attraversare le proprie ferite, di trasformare le esperienze dolorose e di trovare, anche dopo una perdita, la forza per costruire una nuova vita. La conquista della corona e del titolo di re degli elefanti non rappresenta soltanto un lieto fine, ma il simbolo di una conquista più profonda: quella dell’autonomia, della consapevolezza e della capacità di diventare protagonisti della propria esistenza.