Giovanni Boccaccio (1313-1375) è una delle figure fondamentali del Trecento, accanto a Dante e Petrarca. A seicentocinquanta anni dalla sua morte, il Teatro delle Forche celebra questo grande autore attraverso la sua opera più celebre, il Decameron, vero punto di svolta nella letteratura italiana, sia per i contenuti sia per la lingua. Scritto tra il 1349 e il 1353, subito dopo la peste nera, il Decameron raccoglie cento novelle narrate da dieci giovani (sette donne e tre uomini) che si rifugiano fuori Firenze per sfuggire all’epidemia. L’opera non è soltanto un insieme di racconti, ma un ampio affresco della società medievale, con le sue contraddizioni, i suoi vizi e le sue virtù. Boccaccio introduce un’attenzione nuova alla vita quotidiana, ai comportamenti umani, alla fortuna e all’ingegno come strumenti per affrontare l’esistenza. La versatilità della sua lingua, capace di passare dai registri più alti e solenni a espressioni vive e popolari, è diventata nei secoli un punto di riferimento per la prosa letteraria italiana. I narrattori del Teatro delle Forche porteranno in scena uno spettacolo ispirato a una selezione di novelle, scelte per la loro particolare predisposizione a trasformarsi in teatro: per la forza delle situazioni, per la vivacità dei personaggi e per i valori che esse incarnano, ancora oggi straordinariamente attuali